
A BRIEF HISTORY OF TIME KEEPING
di Chad Orzel
Prima edizione, 336
BenBella Books, Inc., Dallas, TX, USA 2022
ISBN: 9781953295606
Prezzo ed. cartacea: $ 16,95, ed. E-Book (EPUB): $ 9,99.
In Italia disponibile su IBS in edizione cartacea: € 13,05
Ci avviciniamo al Natale e possiamo concederci una lettura un po’ meno impegnativa del solito, pur mantenendo un sostanziale rigore. Come spiega il sottotitolo: “The Science of Marking Time, from Stonehenge to Atomic Clocks”, il libro ci accompagna in un viaggio lungo millenni, che ci spiega come l’umanità si sia posta il problema di misurare il trascorrere del tempo, attività essenziale per poter regolare le proprie attività nel corso delle stagioni, innanzitutto, e poi delle giornate. Non è un caso che oggi l’unità di tempo sia quella realizzata con la migliore accuratezza: il tempo è la prima grandezza che abbiamo imparato a misurare!
Anche se scritto in inglese, il libro si legge con facilità e alterna aspetti più strettamente tecnologici con altri storici e socioeconomici, che hanno avuto un significativo impatto nell’evoluzione delle misure e, in particolare, di quella del tempo.
L’autore è un fisico, professore all’Union College di Schenectady, NY, USA, e questo spiega il rigore e la chiarezza dei contenuti. È anche un affermato divulgatore, con due tra gli altri suoi libri: “How to teach quantum physics to your dog” e “How to teach relativity to your dog”, dai cui titoli si intuisce come abbia tentato, con successo, di rendere accessibili a tutti anche gli aspetti più ostici della materia trattata.
Una lettura in tema con il periodo di festività e di relax che ci apprestiamo a vivere e anche, perché no, una possibile strenna per far appassionare amici e parenti alla scienza delle misure.